SENZA SOLE
2000
. Sbucò veloce da un sentiero oscuro,
aprendosi un varco tra il groviglio di foglie e arbusti, bestemmiando, boccheggiando,
alzando con i passi isterici tante piccole nuvolette di polvere, la maglietta appiccicata
al petto, gli occhi spalancati a catturare levanescente luce del sole, bloccata
dalle alte cime degli alberi; portò le mani sporche di terra ai lati della bocca, aperte
a mo di megafono, come avrebbe desiderato un megafono, si fermò, inspirò tutta laria
possibile e per lennesima volta urlò: "Giorgiooooo!!" La sua bocca
vomitò un ruvido latrato. Se ne spaventò, il sangue si gelò. Gli sembrava la voce di un
mostro. Gli uccelli frullarono via. Le fronde più alte si agitarono, ondeggiando
sinuosamente; piovve uno scroscio di aghi di pino tuttintorno. Nel gelido silenzio,
un frenetico sgattaiolare lontano; poi, più sotto, qualcosa strisciò veloce, verso massi
più sicuri e rami più saldi. Qualunque altra cosa potesse muoversi si mosse, in quellattimo
immobile. Lontano da quella voce. Anche la natura stessa, viva e multiforme, come sentendo
un pericolo, decise di lasciarlo solo.
"
Giorgiooooo!!
Giorgiooooo!!
" sentì da lontano, fievole, un
appello ovattato che dun tratto gli scosse il cuore, ridandogli il respiro.
"Allora non mi hanno lasciato solo" disse rivolto a sé stesso, illuminato da
uno spiraglio di luce che penetrò loscurità in cui era caduto; si passò una mano
nervosa tra i capelli madidi di sudore, riprese a correre e gridò di nuovo, forte,
tentando di inondare tutto il bosco della sua voce: "Cristiano, Cristiano, sono io,
fermati, vengo a cercarti io, non muoverti, se camminiamo entrambi, non ci troveremo mai,
stiamo girando a vuoto, continua a parlare, seguirò la tua voce, stai calmo, non cè
bisogno di, farsi prendere dal panico, tra poco saremo a casa, Giorgio sicuramente, è
già arrivato e, avrà avvertito, la guardia forestale che, ci siamo persi, anzi, ci
staranno già cercando, non cè nessun problema, stai tranquillo, non aver paura,
tra poco sarà, tutto finito, stasera ne rideremo".
"
stasera ne rideremo
" si sentì rispondere.
Si bloccò di nuovo. Qualcuno gli faceva il verso. Giorgio e Cristiano erano lì nei
dintorni, probabilmente lo stavano spiando, fianco a fianco, rossi in volto per lo sforzo
di non ridere. Ma cerano.
Stupidi imbecilli. "Ma
che cazzo di scherzi sono questi!" sbraitò. "Se vi trovo vi rompo quella faccia
di merda che avete! Sono due ore che sto correndo in tondo, il gioco è bello quando dura
poco" implorò, e ripartì deciso, come per stanarli, seguendo quella voce per un
passaggio angusto che vide come un sentiero, tra rami fitti e duri che gli graffiarono la
pell "Sono stanco e ho tagli dappertutto".
"
e ho tagli dappertutto
e ho tagli dappertutto
e ho
tagli dappertutto
"
La caccia fu breve. Si fermò di colpo, paralizzato dal panorama, ansimante, su una
minuscola lunetta di terra battuta: davanti a lui una grande e profonda e immensa vallata,
unenorme conca ricoperta di pini, e piccole e pallide e così lontane erano le luci
del paese; anche le forze lo abbandonarono, cadde a peso morto sul sedere, regredendo a
bambino alle prese con lequilibrio, ma non cera nessuno che potesse ridere di
lui.
"Era
era solo leco
" pensò semplicemente, sentendosi stupido.
Un paio di metri e poi il vuoto. "Oh, no, dove diavolo
Cristiano! Giorgio! Ma
che cazzo di sentieri sono questi Cristo!, che non portano a niente?! Dove siete
Perché ve ne siete andati? Perché mi avete lasciato solo? Venite a prendermi, vi
scongiuro! SONO QUIIII!!"
"
SONO QUIIII
SONO QUIIII
SONO QUIIII
"
Lo sapeva fin dallinizio che non doveva andarci su quella montagna maledetta aria
pulita un cazzo non ci si vede un cazzo con tutti questi
alberi sono troppo alti altro che ti divertirai ti farà bene ci sono dei posti
meravigliosi vedrai che bello il tempo volerà magari ci divertiremo sempre meglio che
stare in città a soffocare; "ma no, il passaggio continua, non vedi che continua,
dopo quella curva di 90 gradi verso il basso?" disse ad alta voce, scimmiottando la
voce ed il modo di fare dellamico Cristiano; "che umorismo di merda. Vorrei
vedere se ci fosse lui, qui, al mio posto, se farebbe le sue solite battutine del cazzo
ma
quando lo trovo glielo dico che lo odio
CRISTIANO VAFFANCULO!!"
"
CRISTIANO VAFFANCULO!!
CRISTIANO VAFFANCULO!!
CRISTIANO VAFFANCULO!!
"
"Ah, sei daccordo con me? " sorrise, rivolgendosi alleco, unica voce
oltre alla sua.
Il sole, ormai, aveva lanciato le sue ultime frecce innocui, ed era sparito dietro le cime
morenti delle montagne allorizzonte. Le luci del paese ora erano vivide, splendenti,
sembrava che un gruppo di stelle fosse caduto dal cielo e si fosse posato in fondo alla
valle per illuminarla. Erano immensamente lontane. Il freddo della sera gli pungeva le
braccia ed il viso, ed il sudore divenne una gelida coperta sulla pelle. Per un
indefinibile lasso di tempo tutto tacque, le cime degli alberi smisero di ondeggiare, i
grilli di frinire, solo il suo petto si alzava e abbassava leggermente, frenetico; era
come se ci fosse un fotografo, da qualche parte, intento a cercare la giusta inquadratura
di quel soggetto, che aspettasse il momento in cui tutti sono immobili e guardano lobiettivo
e fanno cheese. Il regno del silenzio non durò molto, cadde senza opporre
resistenza, invaso da un profondo ululato non lontano. Con terrore pensò a dove sarebbe
finita, quella fotografia, ingiallita da una debole fiammella fra migliaia.